Le biciclette Rossignoli
nascono a Milano nell'anno 1900.

Oooh, le nostre vetrine illuminate di sera...

Con tenacia e passione hanno vissuto sulle proprie ruote una storia molto lunga, dalla crisi del 1929 all’autarchia in camicia nera; dalle bombe su Milano durante la seconda guerra mondiale, che si sono portate via ben tre officine, al boom degli anni 50 quando andare in bicicletta era una necessità; passando per la Milano da bere degli anni 80 (quando la bicicletta era un mezzo decisamente poco di moda) fino ai giorni nostri, in piena pandemia, con la rivoluzione che sta cambiando la testa dei cittadini per cui andare in bicicletta è diventata una scelta intelligente, sana, sostenibile sul piano economico e ambientale, e persino elegante.

Nel novembre 2014 abbiamo rilevato lo storico negozio di Filippo Zanazzi in via Andrea Solari 40, portando avanti un’altra storia meravigliosa del ciclismo milanese che rischiava di spegnersi.

Perché comprare da noi

Buongiorno, che bici desidera? (Qui siamo negli anni 70).

Perché abbiamo una faccia e una sede fisica vera e propria in corso Garibaldi 71 a Milano, con il negozio e il magazzino aperti al pubblico da un buon centinaio di anni.

Poi perché nel tempo abbiamo costruito un rapporto personale e di fiducia con i fornitori, dai grandi marchi come Bianchi, Cinelli, Garmin, Shimano, Castelli o Brooks England, fino ai distributori locali e ai piccoli artigiani. Questo ci permette di avere la merce in tempi relativamente brevi, e di avere chiarezza sulla disponibilità e i tempi di consegna.

Lo sappiamo bene: ci sono sicuramente altri siti dove alcuni articoli hanno prezzi più competitivi. Questo fa parte del gioco, del mercato e della libera concorrenza. Da parte nostra possiamo dire che i nostri dipendenti sono come membri della nostra famiglia, hanno tutti un bel contratto e che paghiamo regolarmente i fornitori. Di questi tempi, mica poco.

Cosa ci piace fare

Noi di Rossignoli pensiamo che le biciclette debbano sposare i tre grandi principi del design italiano: devono essere belle, funzionali e avere un prezzo accessibile.

Con questa idea in testa, da Rossignoli produciamo biciclette da città, da corsa e gravel. Le bici con telaio in acciaio sono prodotte a Milano e dintorni: il telaista è a Monza, i verniciatori tra il nord e il sud di Milano, insomma quasi a chilometro zero. Per le bici in alluminio e carbonio, invece, ci appoggiamo a fornitori fidati per l’acquisto del telaio e poi tutto il resto passa dalle nostre mani: verniciatura, scelta dei componenti e ovviamente il montaggio finale.

Rossignoli è anche lo storico negozio nel centro di Milano dove trovare le biciclette che sposano la nostra idea: la mitica Bianchi per le bici da corsa, le e-bike, le city bike e le mtb; le Cinelli con pezzi di puro design da gravel, da corsa, da città, da viaggio e fixed; Tern con le sue solide biciclette pieghevoli; infine Tokyobike con le sue bici belle e pratiche.

E ancora Rossignoli è l’officina dove le bici “ammalate” trovano la giusta riparazione: le sapienti mani dei nostri meccanici aggiustano i freni e le camere d’aria di una city bike tanto quanto la serie sterzo di una bici da corsa in titanio.

Ci piace anche collaborare con le aziende: realizziamo bici secondo le richieste delle imprese per permettere a dipendenti e collaboratori di spostarsi in modo sostenibile e, in questi tempi di pandemia, in modo sicuro: perché la bici aiuta a rispettare il distanziamento sociale e a non intasare di auto le città, evitando la congestione dei mezzi pubblici.

Inoltre noleggiamo le bici per film, spot e servizi fotografici, sfilate e arredamento di interni. Da Moncler a Tod’s, fino a Milan, Inter e Juventus, abbiamo collaborato con tanti grandi marchi.

Infine, da Rossignoli noleggiamo le bici a turisti e milanesi per scoprire la città. Perché la nostra storia nasce e cresce a Milano, città dalle mille meraviglie nascoste.

Le persone contano

Giovanna, Renato e Giorgio sono i figli di Sergio Rossignoli. Sono cresciuti a pane e biciclette.

Roberto, mani sporche e capelli rossi, sulla sua Rossignoli corsa ha compiuto imprese pazzesche. Corre con la Fulgenzio Tacconi.

Ercole, dalla Sicilia, è il nuovo boss dell’officina di via Solari 40.

Piero, nel negozio di abbigliamento e accessori moto, è veloce nelle riparazioni e nelle battute. Ha i capelli troppo corti per essere veri e ha vinto il premio del Corriere della Sera come miglior commesso di Milano.

Massimo è Max per gli amici e anche lui lavora nel reparto abbigliamento e accessori moto. Senza di lui, il disordine.

Debora spacca il capello con la sua precisione ed educazione in ufficio.

Matia vive in bicicletta. Ha giocato a fare il giudice agli Eurobike Award e soffre sempre gli ultimi km dello Stelvio.

Matteo è rimasto sconvolto dopo la sua prima ascesa al Ghisallo.

Cinque generazioni di Rossignoli

Giorgio da Arena Po, il pioniere.
Ettore da Milano, il meccanico.
Sergio da Milano, il costruttore.
Giovanna, Renato e Giorgio da Milano, il presente.
Matia e Matteo da Milano, sguardo in avanti.